Dipendenze e cure

Dipendenze

A tutti, specie a chi capita di frequentare un ambulatorio di medicina generale, succede d'incontrare persone che, ad esempio, lamentano problemi che concernono disturbi gastrointestinali con nausea, meteorismo, diarrea, disfunzioni sessuali, dolori vari e variamente diffusi, vertigini e via dicendo. Si tratta di persone che, spesso, si sono fatte visitare da vari specialisti, hanno preso farmaci, hanno fatto sacrifici economici... eppure, i disturbi non si sono risolti! Ma si tratta di disturbi reali o immaginari?

Ci si potrebbe chiedere se tanti disturbi corrispondano a tante malattie o se, invece, si sia in presenza di pazienti che sentono tutti questi disturbi per una patologia di natura psicosomatica. Nella medicina, questi disturbi sono ad oggi diagnosticati come distonia “neurovegetativa” o “disturbi psicosomatici”, o, nell’attuale dizione (DSM V), “disturbo da sintomi somatici” il quale a sua volta comprende la più nota “ipocondria”, “l’isteria”, il disturbo di “dismorfismo corporeo” “malato immaginario”, sia pure con caratteristiche leggermente diverse. Il Centro Cefalea e Neuropsichiatria di Ostuni, provincia di Brindisi, si occupa anche di disturbi psicosomatici, dando rispose a tante domande e soluzioni che mirano al benessere psicofisico.

IL RACCONTO DEL PROF. D'ATTOMA, SU UN CASO CLINICO

Desidererei raccontare un caso clinico che, di recente, ho curato. Riguarda una paziente, che qui chiamerò Giuliana (non è il suo vero nome), di 42 anni. Giuliana mi parla per più di un’ora dei suoi disturbi, inveendo contro molti medici che l’hanno definita depressa, ansiosa nervosa, e da tutti è stata curata (giustamente!) con psicofarmaci, ma senza risultati apprezzabili. Giuliana ha fatto la Risonanza Magnetica (RMN) al cervello e alla colonna vertebrale, diverse ecografie e radiografie, elettrocardiogrammi (ECG), elettroencefalografie (EEG), esami del sangue ed ha seguito le tante soluzioni indicate da neurologi, gastroenterologi, internisti, e via elencando. Da notare che una paziente con queste caratteristiche viene a costare alla sanità pubblica moltissimo, e come risultato si ha la sua totale insoddisfazione.

Giuliana mi racconta una quantità enorme di sintomi, che si sono verificati dopo la quinta elementare, sintomi che preoccupavano molto anche la buonanima di sua madre. Giuliana aveva frequenti dolori addominali, tanto che dopo la prima media non continuò gli studi. In seguito la sua storia clinica si complica con sintomi come “un nodo alla gola”, difficoltà nella deglutizione, senso di sbandamento, cicli mestruali irregolari, spesso vomito, diarrea, cefalea, dolori alle braccia, dolori alle spalle, e altro ancora. Tutte le volte che si rivolgeva al suo medico di famiglia, ovvero praticamente ogni settimana, gli venivano dati nuovi farmaci, gli venivano prescritti nuove visite specialistiche, nuovi esami...

Non è indispensabile che un paziente abbia i numerosi sintomi di Giuliana, sono sufficienti 4 dei sintomi richiamati per avere sospetti di un disturbo somatoforme; chiaramente ogni medico, prima di fare una diagnosi, dovrà dare attenta e accurata valutazione alle possibilità di una patologia organica. Le cause di una patologia così invalidante, cronica, che appare addirittura inguaribile, quali sono? I medici da cui Giuliana è stata visitata hanno riferito di disturbi conducibili a condizione ansiosa, o a una malattia psicosomatica, o alla depressione, dopo aver verificato e scartato un problema di origine organica.

L’ansia può incidere così profondamente su tutta la persona e farla stare così male? Come fa l’ansia ad essere canalizzata e a portare a sintomi e malesseri avvertiti sul versante corporeo? Fin dai tempi antichi, la Medicina ha intuito la correlazione fra eventi stressanti della vita e malattia; nonostante ciò, solo con Freud si prova a trovare una chiave di lettura diversa dal passato nel comprendere il fenomeno della somatizzazione. Egli riuscì a individuare, negli "Studi sull'isteria", il ruolo centrale della sofferenza psichica in alcune risposte somatiche.

Col tempo, gli studi hanno permesso di comprendere il ruolo di alcune strutture subcorticali, come quelle dell’amigdala e dell’ipotalamo (una sorta di centralina della nostra emotività) attraverso la risposta dell’asse ipotalamo - ipofisi - surreni a una condizione di stress e l’individuazione del cortisolo e dei recettori glucocorticoidi nel favoreggiare una disfunzione ipotalamica, dalla quale in sostanza dipende l’ansia e la sua somatizzazione. Questo racconto non è la sede adatta a spiegare, in maniera esauriente, i meccanismi neurochimici alla base di questa cascata di fenomeni (stress, risposta ipotalamica, ansia, turbe psicosomatiche).

Recentemente un altro fattore molto importante è stato evidenziato e sottolineato da studi e ricerche mediche e si tratta della predisposizione genetica a questa tipologia di disturbi. Ci sono soggetti che subiscono molte condizioni di stress e vivono bene, altri invece, vanno incontro a questi disturbi perché geneticamente predisposti. È evidente un intreccio fra un vissuto disturbante, risposta psicosomatica e complicanze causate dalla sua cronicizzazione. Come risolvere questi problemi? Molti medici sottolineano l'importanza nel ruolo che può avere la psicoterapia, altri ritengono di utilizzare farmaci e psicoterapia, altri specialisti consigliano la medicina alternativa, altri propongo l'omeopatia... Nella realtà, purtroppo, i risultati sono spesso deludenti.

Nel Centro Cefalee e Neuropsichiatria utilizziamo i farmaci con parsimonia (spesso indichiamo un solo farmaco), tecniche di psicoterapia neurobiologica, con grande attenzione ai fattori che agevolano la cronicizzazione della malattia. Di fronte alle forme più gravi, impieghiamo una tecnica introdotta recentemente in Medicina: il TMS (transcranic magnetic stimulation), tecnica che sta dando risultati concretamente soddisfacenti.

TMS - TRANSCRANIC MAGNETIC STIMULATION


Il TMS o Transcranial Magnetic Stimulation è un innovativo macchinario adottato dal Dr. D'Attoma nel suo Centro Cefalee e Neuropsichiatria di Ostuni, Brindisi.

Questa tecnologia, servendosi dei campi magnetici, influenza positivamente la neuro modulazione di molte sostanze, (come la serotonina e la dopamina), l’accrescimento dei fattori neurotrofici e delle beta-endorfine, il potenziamento del flusso vascolare (rCBF) della corteccia prefrontale il quale appare diminuito nei depressi e della eccitabilità corticale.



I campi di applicazioni delle terapie fatte con il TMS sono molti e tutti adeguatamente trattati dalla letteratura scientifica internazionale. Le applicazioni risultano efficaci in particolare in queste patologie:

• Disturbo ossessivo-compulsivo

• Depressione resistente al trattamento farmacologico
• Dipendenze da droghe quali eroina, cocaina e altre, ma anche da alcool, tabacco o gioco compulsivo
• Disturbo bipolare e depressione unipolare e in special modo
• Schizofrenia, agendo sui sintomi della malattia e nelle allucinazioni uditive
• Demenze, soprattutto nelle forme iniziali, in associazione a terapia cognitiva
• Tinnitus o "ronzio auricolare", spesso associato a presbiacusia, trauma acustico, turbe cocleari e tossicità da farmaci
• Cefalea, in particolare per le forme di cefalea tensiva cronica (si iniziano ad avere risultati molto buoni anche nelle forme di cefalea a grappolo)
• Trattamento del dolore cronico di tipo neuropatico o da dolore sine causa nei disturbi dei movimenti, nel Parkinson, nello stroke (o attacco celebrale), nelle afasie, nel tremore essenziale, nei disordini della coscienza con risultati delle volte soddisfacenti.

Il Centro Cefalee e Neuropsichiatria e il Professor D'Attoma sono a disposizione di chiunque ne abbia necessità. Contattateci per ulteriori informazioni e per prenotare un appuntamento.

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